WHAT:

Art Exhibition Project | SIMULACRA |

a cura di Stefania Sagliocco Architetto

ARTIST:

Michele Guerrini + Michele Guidarini

PROMOTED BY:

Museo Archeologico e d'Arte della Maremma

Piazza Baccarini, 3 - 58100 - Grosseto

maam.comune.grosseto.it

+

Polo Culturale Le Clarisse

Via Vinzaglio, 27 - 58100 - Grosseto

www.clarissegrosseto.it

+

Fondazione Grosseto Cultura

www.fondazionegrossetocultura.it

PATRONAGE OF: 

Comune di Grosseto e Assessorato alla Cultura del Comune di Grosseto

comune.grosseto.it

PARTNERS ISTITUZIONALI:

OCCOstudio

Via Soccorso Saloni, 37 - 53024 - Montalcino ( Siena)

stefaniasagliocco.it

Galleria La Linea

Via Mazzini, 21 - 53024 - Montalcino (SI) 

www.gallerialalinea.com

Associazione Kansassìti

kansassiti.tv

Q2 Visual

q2visual.com

TECHNICAL PARTNERS: 

Playled

playled.it

+

Sonepar Italia

sonepar.it

+

Antonio Lauria

antoniolauria.it

+

Rossi Miraldo

rossimiraldo.com

WHERE:

- Museo Archeologico e d'Arte della Maremma + Polo Culturale Le Clarisse - GROSSETO

WHEN:

 dal 14 Maggio 2021

 

Ogni opera d'arte rappresenta di per sé – anche e soprattutto in maniera inconsapevole – la stratificazione di esperienze culturali e dati estetici della civiltà che l'hanno preceduta.

Il ciclo di opere di Michele Guerrini e Michele Guidarini che trovate esposte prende avvio dal dato antico, usandolo letteralmente come supporto, ma questa tecnica di riscrittura è incentrata sulla forma più che sul contenuto.

Ogni dettaglio archeologico è stato intenzionalmente “ricoperto” dal gesto contemporaneo degli autori e del supporto antico restano solo le effigi svuotate, i 'simulacra” appunto.

L'intento esplicito di questa dichiarata provocazione consiste nell'innescare nel visitatore un'inedita criticità di pensiero nel rileggere il rapporto fra antico e contemporaneo, abbandonando una volta per tutte la sterile dicotomia che oscilla da un lato nella conservazione fine a sé stessa e dall'altro nell'irresponsabile noncuranza di una millenaria eredità culturale.

A tale scopo il percorso proposto ai visitatori è suddiviso in due spazi.

Crediamo infatti che per questo tipo di rielaborazione critica del passato serva inevitabilmente del tempo; un tempo utile per imparare a rileggere tutti gli strati culturali che ci hanno condotto sino al linguaggio estetico contemporaneo.

L'obiettivo del progetto espositivo così concepito consiste quindi nella costruzione di una sorta di “palinsesto” composto da differenti contributi temporali, una sorta di lettura semplificata della Storia, che invece di essere raccontata come “continuum” di eventi, viene rappresentata attraverso una lenta stratificazione di interventi umani e culturali.

Il percorso prende così avvio nella sala conferenze del Museo Archeologico e d'Arte della Maremma, dove si trovano tutti gli elaborati del progetto site-specific: scatti, bozzetti, collages di allestimento. 

È qui che passato e presente iniziano un vero e proprio viaggio di andata e ritorno temporale sui temi trattati.

La seconda fase, volutamente separata dalla precedente, consiste essenzialmente in un “ritorno al passato” all'interno dello stesso Museo Archeologico, che però è stato letteralmente “trasfigurato” dalle opere definitive degli artisti, nella quale i fondali fotografici di Michele Guerrini – stampati su teli di pvc – fungono da supporti alle opere pittoriche di Michele Guidarini.

Guerrini è riuscito – attraverso un sapiente uso fotografico del “buio” - ad “isolare” e ridefinire le espressioni umane delle statue esposte, portandole così dalla ieratica ed algida perfezione dell'antico silenzio, verso una dimensione emotiva più umana e fragile.

Guidarini - in seguito - ha riscritto e “sporcato” quelle stesse espressioni attraverso il suo noto linguaggio urbano e metropolitano, innescando in tutta la sua violenta evidenza quel contrasto fra passato e presente che non dobbiamo mai più fingere di non vedere, ma piuttosto imparare con maturità e nuova consapevolezza a gestire.

 

L'arte infatti – a nostro avviso – non deve mai avere la presunzione di offrire risposte o soluzioni ma ha invece la precisa responsabilità di far sempre germogliare nuove domande in chi la osserva.

 

A cura di Stefania Sagliocco Architetto

 
 
Michele Guerrini foto.jpg

Classe 1986, è un fotografo freelance da 10 anni.

Laureato in lingue e letterature straniere a Siena si è focalizzato nello studio della comunicazione digitale e sulla fotografia come strumento di indagine reportagistico.

Ha sviluppato negli ultimi anni diversi filoni di indagine, che vanno dall’architettura industriale, al mondo sociomusicale dei centri sociali, alla cultura Punk e DIY, all’aspetto più urban e street della moda.

Nel 2014 espone a Grosseto il progetto Culto Industriale, dedicato a preservare e raccontare l’eredità industriale del territorio maremmano attraverso fotografia d’architettura.

Nel 2015 viene selezionato dal Bando FUORI della Fondazione Grosseto Cultura per giovani artisti per l’esposizione collettiva.

Nel 2019 espone presso Archivio Gori (Grosseto) i frutti di 6 anni di lavoro reportagistico nella scena punk\hardcore dei Centri Sociali nella mostra Tumulto.

Attualmente è fotografo, videomaker e copywriter freelance a Grosseto.

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Classe 1981, Michele Guidarini è un graphic designer e artista (noto per il suo lavoro nel panorama lowbrow, pop surrealism ed underground italiano) in attivo da più di 10 anni nella scena nazionale ed internazionale.

Artista eclettico e di grande forza espressiva, affonda le radici della sua ispirazione in un territorio ricco di suggestioni, a metà strada tra il misticismo barocco e l’immaginario tipico della musica punk. 

Ha studiato grafica pubblicitaria per poi diplomarsi all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Proprio lo studio della pittura gli ha fatto capire che l’uso raffinato del pennello non gli apparteneva. La tecnica che utilizza oggi, è un mixed-media di grafica, pittura, spray e collage. 

Michele Guidarini ha iniziato ad appassionarsi alla Low Brow Art attratto dall’estetica dark e pop per il suo impatto visivo. Rolling Stone, Tattoo Life e ArtGallery Milano lo hanno presentato come uno dei talenti emergenti di maggior valore in Italia. 

Questo artista, considerato oggi un “outsider artist”, gioca con le forme e le icone, esprime nelle sue opere un’ironia che spesso stride tra amore e morte, tristezza ed euforia, colore e bianco e nero, dramma e comicità. Ricerca espressiva, intrecci di tecniche, calibratura del colore, studio iconografico, elogio dell’imperfezione ed imponenza emotiva sono le componenti di un equilibrio artistico continuo.

 

In Italia ha esposto a Bologna, Napoli, Lecce, Modena, Firenze, Salerno, Milano, Torino, Roma, Perugia, Carrara, Pordenone, Fermo, Padova, Montalcino e Grosseto. All’estero a Santa Cruz -CA, Los Angeles, Barcellona, Parigi, Hong Kong, Vancouver, Bristol, Lisbona, Siviglia e Berlino.

 

Hanno parlato di lui Vanity Fair, Inside Art, La Repubblica, L’Espresso, Beautiful Bizzarre Magazine, ArtGallery Milano, Rooms Magazine, Ziguline, Collater.al e molti altri.

 

In Italia è rappresentato dalla Galleria La Linea di Montalcino (SI).

 

Alcune delle gallerie estere che espongono i suoi lavori sono: Luisa Catucci Gallery (Berlino), Toy Art Gallery (Los Angeles), Centro de Arte Mutuo (Barcellona), Nero Gallery (Roma) e The Art Cave Gallery (Santa Cruz - CA).

 

Ha collaborato come organizzatore e docente alla realizzazione della famosa convention Filler DIY di Milano.

 
GALLERIA LA LINEA

Galleria La Linea nasce dalla volontà di offrire e promuovere l’opera di una selezionata scelta di giovani autori di arte figurativa, all’interno di un contesto di eccellenza unico al mondo, per natura e storia, quale è la Val d’Orcia – Patrimonio Mondiale Unesco ed icona del Rinascimento.

Forti della convinzione profonda che la bellezza rappresenti un valore universale, di carattere non semplicemente estetico, ma sostanzialmente formativo e spirituale, che permea di sé ogni aspetto dell’esistenza umana, crediamo che proprio nel momento in cui diversi registri di tale bellezza riescono a compenetrarsi, il risultato finale sia davvero compiuto, totalizzante ed appagante.

Da queste premesse nasce la nostra scelta di far partire proprio da Montalcino – patria del Brunello – un progetto che si propone di offrire Arte Contemporanea di qualità a tutti coloro che hanno già dimostrato l’intenzione di perseguire armonia, bellezza e qualità, scegliendo di essere in Val d’Orcia.

La Linea significa essenzialmente visione, direzione, e coerenza – pur nel rispetto delle molteplici diversità che sia l’arte che la vita da sempre offrono – nel cercare di raggiungere quei traguardi che  dovrebbero inspirare ogni consapevole esperienza umana.

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Galleria La Linea stems from the desire to offer and promote the work of a selected choice of young authors of figurative art, in a unique context of excellence in the world for nature and history, which is the Val d’Orcia – Unesco World Heritage and icon of the Renaissance.Strong of a deep belief that the beauty represents a universal value not merely aesthetical, but essentially educational and spiritual, that permeates every aspect of human existence, we believe that at the very moment in which different registers of such beauty can penetrate, the final result is really accomplished, encompassing and fulfilling.

 

From these premises arose our choice to start from Montalcino – home of Brunello – a project that aims to provide quality Contemporary Art to all those who have already demonstrated their intention to pursue harmony, beauty and quality, choosing to be in Val d’Orcia.

La Linea essentially means vision, direction, and consistency – while respecting the diversity that art as well as life always offer – in trying to achieve those goals that should inspire every conscious human experience.

 
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